Nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)


Il testo - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea (GUUE) lo scorso 4 maggio - diventerà definitivamente applicabile in via diretta in tutti i Paesi UE a partire dal 25 maggio 2018, quando dovrà essere garantito il perfetto allineamento fra la normativa nazionale in materia di protezione dati e le disposizioni del Regolamento.

Crimini informatici e lotta al terrorismo, accordo tra Polizia e Sogei

Accordo tra Polizia di Stato e Sogei per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che hanno per oggetto i sistemi e i servizi informatici critici gestiti da Sogei. L'intesa è stata siglata oggi venerdì 27 febbraio a Roma.

Cybercrime: aumenta la gravità degli attacchi

Cybercrime: aumenta la gravità degli attacchi Valentina Bucci Attacchi più gravi e più impattanti: aumenta la quantità e il valore economico dei dati sottratti e l’ampiezza delle conseguenze nel caso di sabotaggi e minacce del tipo “denial of service”. Il Rapporto Clusit 2014 rileva un gap in crescita tra attaccanti e difensori: i primi sono più sofisticati, gli altri, soprattutto quando si parla di cloud e social

Lo spamming a fini di profitto è un reato

Inviare e-mail pubblicitarie senza il consenso del destinatario è vietato dalla legge. Se questa attività, specie se sistematica, è effettuata a fini di profitto si viola anche una norma penale e il fatto può essere denunciato all'autorità giudiziaria. Sono previste varie sanzioni e, nei casi più gravi, la reclusione. La normativa sulla privacy non permette di utilizzare indirizzi di posta elettronica per inviare messaggi indesiderati a scopo promozionale o pubblicitario

Corte di giustizia europea: Google deve cancellare dai risultati delle ricerche le pagine che violano la privacy. Ecco il testo della sentenza

Secondo quanto disposto da una sentenza della Corte di Giustizia Europea, resa nella causa C-131/12, Google è tenuta alla rimozione dei contenuti che ledono ingiustamente la privacy.
Secondo la Corte, infatti, il gestore di un motore di ricerca è "responsabile del trattamento da esso effettuato dei dati personali che appaiono su pagine web pubblicate da terzi".

Costruito il primo computer senza silicio Ora è realtà, ottenuto utilizzando le nanotecnologie

Il primo computer senza silicio diventa realtà: le sue componenti sono state realizzate utilizzando le nanotecnologie e sono interamente fatte con nanotubi di carbonio, il materiale 'tuttofare' che apre le porte ad una miniaturizzazione finora inimmaginabile. Il prototipo, cui la rivista Nature dedica la copertina, funziona con transistor mille volte più piccoli di quelli in commercio ed è stato realizzato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Stanford. Dalla nascita dell'elettronica, la ricerca tecnologica ha permesso una graduale ma rapida riduzione delle dimensioni dei transistor, i 'mattoni' principali dei microprocessori. Questa corsa alla miniaturizzazione, parallelamente ad un miglioramento delle prestazioni, si sta però sempre più avvicinando al 'capolinea'. Il limite invalicabile è infatti rappresentato dalle dimensioni stesse del silicio, il materiale che costituisce i transistor utilizzati per i computer. Proprio per questo è partita da anni la corsa alla ricerca nel settore delle nanotecnologia per sviluppare valide alternative all'uso di questo materiale. Sfruttando le enormi potenzialità offerte dai nanotubi di carbonio, costituiti da un foglio di singoli atomi di carbonio piegato a formare un 'tubo', i ricercatori statunitensi sono riusciti a realizzare un intero computer. Riuscendo a superare una serie di ostacoli tecnici, i ricercatori sono riusciti a sfruttare i nanotubi per realizzare transistor di appena 8 millesimi di millimetro (micrometri), il diametro di un globulo rosso. I nanodispositivi sono stati realizzati prendendo a modello un tipo di transistor molto semplice e oggi considerato desueto. Una volta realizzati i 'mattoni', i ricercatori hanno poi disegnato l'intero computer nel modo più semplice possibile, creando così un elaboratore in grado di lavorare con un unico bit, contro i 64 bit dei processori moderni. Seppur estremamente semplice, il ''nanocomputer'' è in grado di far 'girare' un sistema operativo e ha la capacità di eseguire più di un'operazione simultaneamente. Ovviamente le sue prestazioni non possono essere paragonate a quelle dei pc più moderni, ma le potenzialità della tecnica potrebbero essere enormi. Il computer costruito sfruttando le nanotecnologie è il più complesso dispositivo funzionante con un'elettronica basata sul carbonio e considerando i progressi che stanno avvenendo nel settore, concludono i ricercatori, queste tecnologie potrebbero aprire la strada a nuovi dispositivi elettronici. http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/tecnologia/2013/09/25/Costruito-primo-computer-senza-silicio-_9360093.html

Crimini online, arrivano le "volanti virtuali"

Proprio come le pattuglie "in carne e ossa", quelle virtuali circoleranno online, tenendo d'occhio social network e stando pronte a intervenire in caso di abusi
Contro il boom dei crimini commessi in Rete, la polizia è pronta a scendere in campo con una sorta di 113 del web. "Pensate alle volanti che girano per le strade, ecco nasceranno anche dellevolanti virtuali" racconta Antionio Apruzzese, comandante della polizia postale. Proprio come le pattuglie "in carne e ossa", quelle virtuali circoleranno online, tenendo d'occhio social network e stando pronte a intervenire in caso di abusi.
Con l'aumentare dei crimini sul web, che comprendono dalladiffamazione al furto di identità passando per la diffusione di immagini o mail private, anche la polizia si è dovuta adattare, creando nuovi strumenti. In particolare, come spiega Apruzzese al "Corriere della Sera", il prossimo passo in questa direzione, sarà quella di una task force che "circolerà" e controllerà la Rete.

Per far fronte a questi nuovi crimini, la polizia è ponta inoltre a lanciare anche un "113 online", potenziamento ulteriore del già esistente "Commissariato di PS online" che, grazie a una finestra di dialogo interattiva, faciliterà evelocizzerà la denuncia di abusi sul web.

"Dobbiamo confrontarci con una nuova criminalità organizzata - continua il comandante della Postale -, che può contare su scienziati matematici capaci di concepire virus efficacissimi. Questi criminali del web sono sempre più bravi e hanno scoperto armi "letali", come ad esempio certi virus, capaci di controllare milioni di apparecchiature"
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/articoli/1093793/crimini-online-arrivano-le-volanti-virtuali-.shtml

Nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679)

E' ufficialmente in vigore il nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali . Il testo - pubblicato sulla G...